Archive for August, 2006

boys wanna be her /2

Thursday, August 31st, 2006

chi: Joanna Newsom
cosa guardare: una bella session della BBC (Real Player required)
perchè: sta per uscire Ys (si pronuncia eees), il suo nuovo disco, cosa interessante per i seguenti motivi.

a) dura 55 minuti ma è costituito unicamente di 5 tracce b) è stato arrangiato da Van Dyke Parks (!), registrato da Steve Albini (!!) e mixato da Jim O’Rourke (!!!!!!) c) esce il 14 novembre (la news qui). Ecco la tracklist:

1. Emily
2. Monkey & Bear
3. Sawdust & Diamonds
4. Only Skin
5. Cosmia

catchphrase: quella che riguarda l’irritabilità del suo canarino
gossip solo parzialmente interessante: è la donna di Smog, la cui gnocchitudine vetusta è solo una delle molte qualità.

tanto bello e tanto onesto par Will Oldham mio quand’egli d’altrui canta

Monday, August 28th, 2006

Mi piacerebbe fare un sondaggio sull’argomento: “che cosa detesti di più, in assoluto, del giornalismo musicale italiano?”. Eppure il fatto è che le molte risposte (alcune agguerrite, altre maleducate, altre pacate e raziocinanti, alcune populiste ed altre ultrasnob) mi farebbero senz’altro capire di avere sbagliato domanda.

Ad esempio, personalmente, non risponderei “la faziosità”, “la brevità pressappochisa da Rolling Stone” oppure “il volo pindarico”. Prendo in giro ma apprezzo davvero Zingales, ammiro moltissimo chi sa scrivere una recensione in 1000 battute perfette che colgono in pieno lo spirito del disco (mi viene in mene Fabio De Luca), mi piace la prosa aulica/volgare di Bianchi ed, anche se non è italiano, credo che Everett True, asciutto e preciso come un dart da pub dritto al centro di velcro che vale 100 punti, sia il miglior giornalista indie del globo.
Non è questione di stile.

Quello che io detesto, e la cosa non puo’ che valere per il giornalismo ialiano perchè la faccenda è legata alla nostra bella lingua, l’abitudine terrificante e dilagante di mettere l’aggettivo prima del sostantivo.

Ok, lo so, sono pignola, sono ossessiva, quello che vi pare e per giunta devo averlo fatto anche io un paio di volte. Comunque, segue una lista di esempi.

“la folle danza”
“la delicata sonnolenza”
“la meticolosa cesellatura”
“claudicante maestosità”
“claustrofobico fascino”
“infelice lamento”
“terribile ardore”

sono solo frasi che mi vengono in mente su due piedi.
Adesso, però, provo con un semplice accorgimento ad invertire questo strampalato ordine grammaticale: ditemi voi se questi identici esempi non suonano molto meglio (oltre a sembrare meno da Ungaretti-dei-poveri)

“la danza folle”
“la sonnolenza delicata”
“la cesellatura meticolosa”
“maestosità claudicante”
“fascino claustrofobico” 
“lamento infelice”
“ardore terribile”

Non so a voi, ma a me paiono molto meno ridicole. Con l’aggiunta che se trovassi queste stesse frasi infilate a caso in una delle mie riviste del cuore, non alzerei gli occhi al cielo pensando “ma chi lo dice che la recensione di XYX deve proprio assomigliare alla Cavallina Storna?”

the comeback

Thursday, August 24th, 2006

Uno dei mesi di vacanza piu’ faticosi (ma anche piu’ intriganti, va detto) della mia vita è finito. Sono tentata di intonare un deo gratias perchè Bologna è vuota e tiepida, la mia casa ha quell’odore indecifrabile ma distinto che mi è mancato anche nelle praterie del Galles e la musica suona forte e chiara quando viene dal mio stereo, non dal mio Mac o dagli auricolari frastornati dell’Ipod. E ce n’è talmente tanta su cui speculare che sto coltivando il piacere del primo post autunnale almeno quanto ho coltivato il piacere del ritorno.
So let’s call this a comeback, again.
Let’s call this a comeback
.


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