1) Alcune abitudini femminili sono sopravvissute dal ‘700 ad oggi, come il tempo dedicato alla toletta.
Proviamo dunque a fare un rapido calcolo: 40 minuti per girare tra le bancarelle e trovare un frontino nu rave + 20 minuti per andare a Calzedonia e trovare delle calze nu rave (a strisce) abbinate al frontino nu rave + 20 minuti per andare in profumeria e trovare un ombretto nu rave da abbinare al frontino ed alle calze (a strisce, eh!) nu rave + 50 minuti per trovare un SOPRAvestitino di H&M tendezialmente nu rave da abbinare all’ombretto nu rave, al frontino ed alle calze (a strisce, eh!) nu rave + 30 minuti per trovare un SOTTOvestitino da abbinare al SOPRAvestitino di H&M tendezialmente nu rave da abbinare all’ombretto nu rave, al frontino ed alle calze (a strisce, eccheccazzo!) nu rave + 5 minuti per comprare dei leggings neri nu rave + 50 minuti per trovare delle ballerine à la Dorothy Gale (un sacco nu rave) + 50 minuti per stirare il capello con la piastra rovente e spruzzarsi la fragranza di Karen O. (come non c’è? beh, se non c’è ci sarà tra poco) = 275 minuti approssimativi dedicati ai
2) 40 minuti effettivi del concerto dei Klaxons.
3) Io? Di minuti a prendere un vestito ed ho cappotto ne ho dedicati 5 - questo non vuol dire che non ne abbia dedicati molti di più in altre occasioni - e questo mi ha regalato un certo profitto temporale rispetto alla durata del concerto. Avrei, d’altro canto, speso volentieri 15 euro per Myths of the Near Future, solo che di loro dischi, al loro concerto, i Klaxons non ne vendono. Di felpine e magliettine e pigiamini si, quanti ne volete. Cioè no, pigiamini no.
(il post, meno raffazzonato, di Nin Com Pop e comunque io mi sono divertita parecchio)