those American Apparel nights

Ho ascoltato parecchio (ma parecchio in ritardo sull’hype) Homecoming, la hit dei Teenagers, praticamente scoperti su Vitaminic (non da me) un anno fa. Lo so che la conoscete già tutti, anyway.

Da un lato, la trovo una canzone incredibilmente reazionaria: penso, ecco cosa ha generato la campagna tette-culi-Wayfarer-sooo trendy! di American Apparel - una celebrazione a tutto tondo dellla Lolita oggetto che esibisce compiaciuta mentre il diciottenne in questione sfoglia le avvenenti forme coperte da mutandine made in USA, ci perde più del dovuto ed alla fine si compra anche un paio di magliettine, e si, perché no? un bel paio di boxer da riempire, oltre al resto, d’ovatta (il video, del resto, parla chiarissimo, anche dell’ovatta). Ma queste sono considerazioni, realmente, quasi a margine: il j’accuse si potrebbe fondare in maniera più lecita, e standard, sull’uso di una delle parole inglesi più bandite e vituperate del vocabolario di riferimento maschile, cunt. Che, oltretutto, risulta ancora più antipatica nel contesto di racconto differito e pesantemente sessuale a cui fa da contrappunto quello femminile, assestato su tutt’altro registro: toni sognanti, infiorettati e verginali, una specie di girotondo sul classico luogo comune da Cosmopolitan “lui pensa al sesso e lei all’amore”. Insomma, in parole povere, se io venissi a sapere che a settembre, tornato a casa, il mio flirt estivo mi chiama “cunt” con gli amici non ne sarei esattamente lusingata; un rapporto tra sessi in questi termini, d’altro canto, mi suscita un’immediata reazione allergica, oltre che una risata.

Dall’altro, adoro la canzone e la considero per quel che mi sembra: lo spoof di Summer Nights di Grease all’epoca di MySpace ed, appunto, dell’estetica American Apparel. La struttura è la stessa, la trama anche, l’identità con la distribuzione dei dialoghi innegabile. Il film mi è caro. Homecoming per me è affascinante alla luce di questa somiglianza o citazione, e tutto sommato in qualche modo giustificabile nel suo maschilismo, talmente spreticato e brufoloso da risultare niente più che caricaturale. Perché il punto è proprio questo, no? Giocare sui luoghi comuni; in maniera non così diversa dall’ilare sferzata del Deboscio.

Per informazione e supporto al post, ecco il testo e di seguito i video di Homecoming e Summer Nights:

(lui) Last week I flew to san diego to see my aunt and i met hot her step daughter. She’s a cheerleader, she’s a virgin and she’s really tanned. As she stepped out of her massive car, I could only notice she was fuckable. I think she was coming back of her game or somthing. B’cause she was holding her stick and pom pom. On day two, I fucked her and it was wild. She s such a slut.

I fucked my American cunt.
I loved my English romance.
I fucked my American cunt.
I loved my English romance.
It was dirty and dream came true just like I like it she’s got nice tits.
It was perfect and dream came true just like a sunlight in “my eye” too.

(lei) Okay, listen girls, I met the hottest guy ever. Basically as I was steping out of SUV, I came face to face with my step cousin or whatever. Who cares. Anyway he was wearing skinny jeans, funky hair and the cutest british accent ever.Straight away, I can tell he was rocker from a sexy attitude and the way he look to me. Hum he’s totally awesome. Oh my god I think I’m in love.

I fucked my American cunt.
I loved my English romance.
I fucked my American cunt.
I loved my English romance.
It was dirty and dream came true just like I like it she’s got nice tits.
It was perfect and dream came true just like a sunlight in “my eye too”.

I fucked my American cunt.
I loved my English romance.
I fucked my American cunt.
I loved my English romance.
It was so nice to me too. Pleasure is mine i do like you. Comme to Cancun for spring break. I think about it, it could be great.
And don’t forget he send me a “friend request”!



(ed ora si che per ovvi motivi il mio filtro anti-spam avrà parecchio da fare…)

5 Responses to “those American Apparel nights”

  1. a. Says:

    ma la musica è un campionamento di un pezzo degli strokes?

  2. MarinaP Says:

    in effetti ne avrebbe tutta l’aria…

  3. Frantza Says:

    Io non la conoscevo proprio. Anch’io sento una leggera puzza di Strokes, però il pezzo è molto carino.

  4. Anonymous Says:

    marina..una caricatura o e’ feroce o niente…questa e’ solo una rappresentazione edulcorata…come una di quelle apparentemente deliziose cupcakes verde pastello che vedi nel video…in realta’ sono velenose..non basta scherzare con lo stereotipo…dipende da come ne scherzi finisci piu’ per rafforzarlo e diffonderlo invece che il contrario…

    gof

  5. MarinaP Says:

    Caro Gof, sono indubbiamente d’accordo con quel che dici. Ma da qui il post: vivisezionare lo stereotipo ed essere consapevoli delle sue parti permette di decidere di maniera più conscia se perpetrarlo o meno. “Frangetta”: che senso avrebbe vivisezionarla? Parla da sé, è feroce, come dici tu, quindi meno insidiosa. “Homecoming” è sottile, rafforza lo stereotipo essendo una caricatura edulcorata, anche per questo è l’oggetto del mio interesse, mentre “Frangetta” non lo è.

    (Frangetta ed Homecoming non sono la stessa cosa, le cito perché certamente il post le accomuna in qualcosa e perché le ho tirate in mezzo)

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